martedì 23 maggio 2017

Michela Lombardi: “Live To Tell” [Dot Time Records, 2017]

Troviamo Don Byron (clarinetto) e Steven Bernstein (tromba) come musicisti ospiti del nuovo lavoro firmato dalla cantante Michela Lombardi, al fianco della quale completano la line up Riccardo Fassi (tastiere), Luca Pirozzi (basso) e Alessandro Marzi (batteria). “Live To Tell”, edito dall’etichetta americana Dot Time Records, contiene brani provenienti dal repertorio dell’icona pop Madonna, e che ne indagano il percorso in maniera trasversale, da Into The Groove a Frozen. La Lombardi interpreta i temi con la consueta duttilità espressiva, riversando la propria personalità vocale nei brani senza snaturarne il senso estetico, ma restituendo un ascolto inedito di melodie molto conosciute, come quelle de La Isla bonita o Material Girl. Tra i passaggi più convincenti segnaliamo Holiday, la pop song vestita, con misura e buon gusto, da jazz standard.

lunedì 22 maggio 2017

TriⱯpology (Vincenzo Saetta – Michele Penta – Ernesto Bolognini): “Rockinnerage” [Tǔk Music, 2017]

C’è la voce ospite di Serena Brancale in una delle otto trace del lavoro firmato dal trio composto da Vincenzo Saetta (alto ed elettronica), Michele Penta (chitarra elettrica ed elettronica) ed Ernesto bolognini (batteria). Si tratta delle rivisitazione di Whole Lotta Love dei Led Zeppelin, traccia innestata in un repertorio che indaga classici del rock, da David Bowie ai Nirvana, con modo personale da parte del trio, che oltre alle sonorità acustiche mette a reagire anche loop station e suoni sintetici. Ne deriva un suono personale, che non tradisce le matrici originali dei brani, ma ne reinterpreta piglio ed estetica. In copertina “Ende neu” di Vincenzo Vins Grosso.

giovedì 18 maggio 2017

Dock in Absolute: “Dock In Absolute” [CAM Jazz, 2017]

I Dock in Absolute sono un trio lussemburghese composto dal pianista Jean-Philippe Koch, da David Kintziger al basso elettrico e Michel Meis alla batteria, e il loro omonimo album d’esordio fa parte della serie Presents della CAM Jazz, la serie attraverso la quale l’etichetta del produttore Ermanno Basso presenta giovani e interessanti realtà. La scaletta si compone di tredici tracce originali, perlopiù firmate da Koch, il cui suono di pianoforte si rivela come vertice espressivo dell’intero lavoro. Il trio sa muoversi in diverse ambientazioni stilistiche, dai tratti esili e introspettivi di Inconscious Game ai passaggi dalla maggiore forza ritmica e formale, come la successiva Chase. Nella musica dei Dock in Absolute si rintraccia un’estetica costruita con approcci mai prevedibili, tra ripetizioni ostinate, melodie cantabili e spigoli d’improvvisazione.

venerdì 12 maggio 2017

Claudio Piselli: “Now” [Dodicilune, 2017]

Fatta eccezione per Giant Step di John Coltrane, la scaletta di “Now” si compone di soli originali firmati dal batterista e vibrafonista Claudio Piselli, leader di una formazione che prevede Giuseppe Talone al contrabbasso, Marco Guidotti al sassofono baritono e Daniele Siscaro al synth guitar nell’iniziale Go, brano dall’impronta jazz fusion dove Talone utilizza il basso elettrico. I temi dei brani proposti evidenziano melodie cantabili, e trovano la loro valenza estetica in particolar modo grazie agli abbinamenti timbrici tra sassofono e vibrafono, su intelaiature ritmiche flessibili, che piegano il mood verso passaggi languidi, come nella title track, o più “colorati” e variabili, come in Tiramisù.

mercoledì 10 maggio 2017

Antonella Chionna meets Pat Battstone: “Rylesonable” [Dodicilune, 2017]

Troviamo il contrabbassista Kit Demos e il vibrafonista Richard Poole al fianco del duo protagonista di questa incisione targata Dodicilune, composto dalla cantante Antonella Chionna e da Pat Battstone al pianoforte e Fender Rhodes. “Rylesonable” è un album nato durante un tour statunitense della Chionna, nella primavera del 2016, dove improvvisazione, avanguardia e minimalismo convergono in un’unica e particolare estetica. Il quartetto esprime le proprie caratteristiche attraverso celebri standard, vedi Sophisticated Lady, e brani che vedono l’interazione tra i musicisti. Le atmosfere sono spesso misurate, e lo scavo espressivo è ottenuto grazie a un attento bilanciamento dei timbri e lievi sovrapposizioni. In alcuni passaggi Demos interviene con i suoni sintetici dei synth, non snaturando le modalità d’insieme, ma ampliandone la cifra dinamica.