domenica 15 gennaio 2017

Led Bib: “Umbrella Weather” [RareNoise Records, 2017]

Capitanati dal batterista Mark Holub i Led Bib giungono con “Umbrella Weather” al loro ottavo album, dope aver conquistato stima e credibilità soprattutto attraverso una serie di apprezzate live performance. Per il quintetto, completato da Lirian Donin al basso, Toby McLaren alle tastiere e dai sassofonisti Chris Williams e Pete Grogan, si tratta di un lavoro che ne ribadisce le caratteristiche espressive e formali. L’insieme è catalogabile nella vasta area del jazz rock, in quell’ondata di “nuova fusion” tirata avanti da gruppi come gli Snarky Puppy, dove confluiscono martellanti linee melodiche, precise trame ritmiche e la continua interazione strumentale tra fiati e tastiere. La scaletta riserva anche passaggi meno irruenti, come l’apertura di Ceasefire, traccia in cui i Led Bib si imbattono in un territorio dai suoni prima sornioni e misurati poi tambureggianti e carichi di enfasi.

lunedì 9 gennaio 2017

Federica Michisanti Trioness: in uscita in nuovo album "Isk" (Filibusta Records)

La contrabbassista e compositrice Federica Michisanti pubblicherà il 20 gennaio il suo secondo album "Isk", parola araba che significa "amore", per la Filibusta Records. Questo episodio discografico la vede a capo del Trioness, completato da Simone Maggio al pianoforte e Gianluca Vigliar al sax tenore, che per l'incisione dell’album è stato suonato da Matt Renzi. ll nome del progetto è Trioness è inteso come ‘essere trio’, nel quale i tre singoli elementi, pur mantenendo ciascuno il proprio spazio individuale e la propria funzione, li prescindono, creando un tessuto organico di voci che si intrecciano, una totalità musicale, sia nei brani composti, tutti a firma della leader, sia nelle improvvisazioni.

L'album sarà presentato dal vivo alla Casa del Jazz di Roma il 21 gennaio.

martedì 3 gennaio 2017

Reflections In Cosmo: “Reflections In Cosmo” [Rare Noise Records, 2017]

Il quartetto norvegese composto da Kjetil Møster ai sassofoni, Hans Magnus Ryan (Snah) alle chitarre, Ståle Størlokken alle tastiere e Thomas Strønen alla batteria, dà alle stampe, tramite Rare Noise Records, l’album d’esordio “Reflections In Cosmo”. Nelle sette tracce in programma convergono flussi stilistici di diversa natura come il free jazz, la psichedelia tipica degli anni Sessanta, il rock progressive e una serie di richiami che spaziano senza soluzione di continuità nei paraggi del jazz rock. Sommi capi di una cifra stilistica che nasce dalla densità sonora che il quartetto costruisce attorno al reciproco ascolto, al piglio d’improvvisazione e alla modalità formale prossima a una jam session ispirata e priva di confini spazio-temporali. Tracce come Perpetuum Immobile ben identificano il carattere del quartetto, con improvvise sterzate melodiche, implacabile avanzamento ritmico, ficcanti inserti di sassofono su tappeti di tastiere dal fascino vintage.

lunedì 2 gennaio 2017

Giovanni Guidi e Raffaele Costantino: live @ Ponte della Musica, Roma 01.01.2017

Nella gelida notte romana di Capodanno Giovanni Guidi, Fender Rhodes ed effetti, e Raffaele Costantino, laptop ed effetti, hanno dato forma a un live set di musica elettronica e suoni sintetici, tra tappetti di matrice ambient, beat techno e richiami alle pratiche care ai Kraftwerk.

sabato 24 dicembre 2016

Bria Skonberg: Il nuovo album “Bria”

Tra le figure emergenti del panorama jazzistico internazionale di questi ultimi anni troviamo la canadese Bria Skonberg, cantante, compositrice e trombettista che ha da poco inciso il suo nuovo album “Bria” (Sony Music Masterworks, 2016), il primo per una major label

Classe 1983, cofondatrice del New York Hot Jazz Festival, cantante, trombettista e compositrice, Bria Skonberg è una delle figure emergenti del jazz internazionale, sia per la crescente presenza in festival internazionali, sia per il buon riscontro ottenuto dal suo nuovo album “Bria”, inciso per la Sony Music. L’abbiamo raggiunta per capire da vicino il suo momento artistico: «Questo nuovo album è davvero speciale, perché sento per la prima volta che la voce e la tromba raggiungono un grande equilibrio. Ho lavorato con il produttore Matt Pierson per trovare un suono costante, e lui mi ha aiutato a scegliere i brani più adatti a mostrare al meglio le mie qualità». La cifra stilistica della Skonberg, che cita Anita O’Day tra le sue voci di riferimento, è orientata al jazz dei grandi maestri come Duke Ellington o Sidney Bechet, e in questo nuovo lavoro si avvale di una band dove figurano Stefon Harris al vibrafono, Aaron Diehl al pianoforte, Evan Arntzen al clarinetto e tenore, Reginald Veal al contrabbasso e Ali Jackson alla batteria. Questo album è per la Skonberg un importante punto di svolta di un percorso che l’ha vista iniziare a suonare nella sua città natale Chilliwack, British Columbia, in Canada, fino ad arrivare a New York City nel 2010, dove si è confrontata con la fervente scena jazzistica della Grande Mela. Per lei è un momento entusiasmante, come ci ha descritto: «“Bria” ha già superato i miei sogni, sia perché mi ha aperto le porte di una grande etichetta sia perché sta riscuotendo molto successo, come dimostrano le classifiche di vendita. Sono entusiasta e sto già lavorando per una prossima uscita».